casa Valsamoggia
Armonia e rigore: una villa sul torrente Samoggia

Affacciata sul paesaggio del torrente Samoggia, ai margini di Bazzano, questa villa residenziale progettata dallo Studio Lambertini Mainardi si inserisce nel contesto con equilibrio e discrezione. Linee essenziali, volumi puri e materiali naturali definiscono un’architettura contemporanea che instaura un dialogo costante con il paesaggio, valorizzato dal rivestimento in legno del volume principale, dalle tonalità terrose e dalle ampie superfici vetrate che incorniciano la natura e ne seguono le variazioni di luce durante la giornata.

In un progetto fondato sulla trasparenza e sulla pulizia formale, Edilpiù ha curato la fornitura dell’intero sistema di chiusure, selezionando soluzioni capaci di coniugare prestazioni tecniche, sicurezza e qualità estetica. Per preservare la continuità delle facciate e mantenere libera la vista verso l’esterno, sono state installate inferriate di sicurezza Dierre con sistema a scomparsa, che, una volta aperte, rientrano completamente all’interno della muratura, diventando invisibili.

L’involucro è completato dagli scuroni in alluminio Eurall nella raffinata tonalità marrone-grigio, dagli infissi e dai sistemi scorrevoli Finstral in finitura bianco satinato, tra cui un suggestivo serramento ad angolo completamente vetrato che amplifica il rapporto tra interno ed esterno. Gli ambienti interni sono valorizzati dalle porte in legno Flessya, mentre gli accessi principali sono affidati a un portoncino blindato e a un portone sezionale motorizzato Silvelox, soluzioni che garantiscono elevati standard di sicurezza senza rinunciare all’eleganza del progetto.

Il risultato è una residenza in cui ogni elemento tecnico si integra con discrezione nell’architettura, contribuendo a definire uno spazio contemporaneo, essenziale e profondamente connesso al paesaggio circostante.

“La luce vibra morbida e accogliente all’interno della casa, muta con l’alternarsi delle stagioni e flette l’eco della natura nell’intimità domestica. I volumi respirano attraverso le trasparenze. Le schermature piene, una volta chiuse, fungono da guscio protettivo. Questo progetto è stato sviluppato su dinamiche che vanno oltre l’architettura e attinge continuamente vita e movimento da ciò che lo circonda e lo accoglie (Francesca Lambertini e Giovanni Mainardi).