QUALITÀ CERTIFICATA ISO 9001
Agosto è il momento per progettare
Agosto è un mese in cui la casa viene vissuta in modo diverso. Le giornate più lunghe, le temperature elevate e una maggiore permanenza negli ambienti domestici permettono di osservare aspetti che durante l’anno possono passare inosservati: stanze che si surriscaldano rapidamente, difficoltà nella gestione della luce, rumori esterni o infissi che non garantiscono più un isolamento adeguato.
Sono elementi che possono suggerire la necessità di un intervento, ma la sostituzione degli infissi non dovrebbe essere affrontata come una scelta esclusivamente estetica. Materiali, tipologia di vetro, orientamento dell’edificio, modalità di apertura, schermature solari e caratteristiche degli ambienti incidono sulle prestazioni complessive della casa.
Iniziare a progettare durante l’estate consente quindi di valutare con calma le diverse soluzioni, effettuare i rilievi necessari e programmare l’intervento per i mesi autunnali.
Quali agevolazioni sono disponibili nel 2026?
Anche nel 2026 la sostituzione degli infissi può beneficiare di alcune detrazioni fiscali. Non esiste, però, un’agevolazione autonoma chiamata propriamente “Bonus infissi”: l’intervento può rientrare nell’Ecobonus oppure, in presenza dei requisiti previsti, nel Bonus Casa.
Con l’Ecobonus è possibile agevolare la sostituzione di finestre già esistenti, comprensive di infissi, che separano gli ambienti riscaldati dall’esterno o da locali non riscaldati. I nuovi serramenti devono rispettare specifici valori di trasmittanza termica, differenti in base alla zona climatica in cui si trova l’edificio.
Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione è pari al 50% quando l’intervento riguarda l’abitazione principale ed è sostenuto dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento. Negli altri casi l’aliquota ordinaria è del 36%. Per la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, l’Ecobonus prevede un limite massimo di detrazione pari a 60.000 euro.
In alternativa, la sostituzione può rientrare nel Bonus Casa quando fa parte di un intervento che possiede i requisiti previsti per il recupero del patrimonio edilizio. Anche in questo caso, nel 2026, la detrazione può essere del 50% per l’abitazione principale del proprietario o titolare di un diritto reale e del 36% negli altri casi, su un limite massimo di spesa agevolabile di 96.000 euro per unità immobiliare.
La scelta tra Ecobonus e Bonus Casa dipende dalle caratteristiche dell’intervento, dall’immobile e dalla posizione del soggetto che sostiene la spesa. Le due agevolazioni non possono essere utilizzate contemporaneamente sulla stessa spesa, perciò è importante individuare prima dell’inizio dei lavori il percorso più adatto.
Per gli interventi che comportano un risparmio energetico, la documentazione deve essere predisposta correttamente e la scheda descrittiva deve essere trasmessa a ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.
Il valore della progettazione anticipata
Valutare l’intervento con qualche mese di anticipo permette di considerare insieme gli aspetti architettonici, energetici ed economici: non soltanto come saranno i nuovi infissi, ma quale contributo potranno offrire al comfort, alla gestione della luce e alla qualità complessiva degli ambienti.
Agosto può diventare così il punto di partenza per un progetto da sviluppare senza fretta, verificando per tempo anche requisiti, documentazione e opportunità fiscali disponibili.
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